“Bella
d'ulivo rigogliosa pianta
sorgea nel mio cortile, i rami larga
e grossa molto, di colonna in guisa.
Io di commesse pietre ad essa intorno
mi architettai la maritale stanza,
e di un bel letto la coversi, e salde
porte vi imposi e fermamente attate.
Poi, vedovata del suo crin l'oliva,
alquanto su dalla radice il tronco
ne tagliai netto, e con le pialle sopra
vi andai leggiadramente, e v'adoprai
la infallibile squadra e il succhio
acuto.”
Odissea,
'Del talamo nuziale di Ulisse'
Omero |